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Guardarsi dentro, senza timore

Guardarsi dentro, senza timore

relazione d'amore felice

Il segreto per una relazione d’amore felice

Il segreto per far si che una relazione d’amore sia felice è che, in realtà, non esiste nessun segreto. 

Tra poco, credimi, ti sembrerà tutto più chiaro. 

Quando racconto di essere fidanzata da un anno con il mio compagno e di non averci mai litigato, nemmeno una volta, le persone mi fissano come se in quel momento stessi lì per raccontare qualcosa che in realtà non esiste, per il semplice gusto di edulcorare qualcos’altro. Oppure, qualcuno tende a fare i soliti commenti di circostanza, del tipo: “all’inizio è sempre così; arriverà il momento e poi mi darete ragione!” (esattamente non capisco mai quale sia il gusto di voler avere ragione su qualcosa del genere ma, solitamente, lascio fare).

Eppure, giuro, io e Aldo non abbiamo mai, mai, mai litigato (se non lo hai ancora letto, QUI trovi un articolo in cui racconto qualcosa della nostra storia). Sembra strano, lo so. Ma è così. 

Avere una relazione d’amore serena, senza alcun litigio, senza alcun meccanismo marcio o contorto, senza nessuna forma d’odio o di fastidio nei confronti dell’altro, è possibile. Seppure molti pensano che sia pura fantascienza, ma in realtà si illudono.

due persone che si tengono per mano
Melissa Basta @_melmorrison_

PERCHÉ LE PERSONE NON CREDONO NELL’AMORE?

Prima di Aldo non conoscevo l’amore; la mia idea di questo sentimento era distorta, tossica per certi versi, impura, disturbata da alcuni “ti amo” detti per le ragioni sbagliate, del tutto sprecati (si, a volte devi avere anche tu il coraggio di sputare in quel famoso piatto “in cui hai mangiato” perché, d’altronde, se ti ha fatto indigestione, allora è il caso non solo di sputarci, ma anche di rimetterlo. Fastidiosissima l’irritazione di stomaco! Lo so!).

Quando pensi di conoscere l’amore ma in realtà non lo conosci affatto, l’idea che costruisci intorno a questo sentimento può essere del tutto errata, fondata su esperienze andate male, magari sbagliate, frutto dell’ingenuità o conseguenza di eventi passati. O ancora, a volte, si idealizza talmente tanto l’amore che poi se vissuta una determinata esperienza, questa non rispecchia le nostre aspettative, ne rimaniamo delusi e si crea un circolo vizioso infinito dove crediamo di doverci accontentare.

Crediamo appunto. E sbagliamo. 

ACCONTENTARSI, ANCHE QUANDO SI PROVA AFFETTO, NON SIGNIFICA AMARE E NON TI RENDERÀ FELICE

Chi mi conosce già, lo sa, (QUI puoi leggere qualcosa su di me), nonostante tutte le consapevolezze che sono arrivata ad avere nel presente, non sono esente dal commettere errori

Infatti non ti racconto quanto sia bella e felice la mia relazione per il semplice gusto di farne un vanto; piuttosto, spero che ciò possa essere d’aiuto ad una qualche o un qualche “me” che in questo momento si ritrova in una situazione del genere, senza le giuste risposte.

Anche io mi sono accontentata, anni fa, di ciò che pensavo di meritare. Ognuno fabbrica attorno alla propria persona tante ragioni; ognuno ha su di sé e sulle proprie esperienze un giudizio: non oggettivo, chiaramente. Questa, è una delle motivazioni che ci spinge ad accontentarci.

Quando ci si accontenta, si può avere l’illusione, soprattutto inizialmente, di poterlo fare a vita: “infondo provo affetto, e va bene così; infondo conosco questa persona, almeno so cosa aspettarmi, e va bene così; infondo non voglio rimanere solo/a, e va bene così; (eccetera).”

La realtà cruda è che nel momento in cui ti accontenti di qualcosa o, in questo caso, di qualcuno che non fa per te, perdi la tua occasione di essere felice. 

Non prendiamoci in giro: la possibilità di essere felici davvero esiste. Il problema è il coraggio di compiere le scelte giuste per se…quando manca quello, manca tutto il resto. E’ davvero inutile e deleterio fare canonici e comuni discorsi da bar su quanto la vita sia triste, sofferente e su quanto l’amore sia qualcosa che fa male. Certo, la sofferenza esiste. Esiste eccome! Ma come esiste la sofferenza (e io lo so), esiste anche l’amore. 

La soluzione non è cullarsi su pensieri di circostanza.

ACCETTARE IL FATTO CHE L’AMORE NON È QUALCOSA DA IDEALIZZARE

L’amore esiste ma non è quello che si crede che sia. Da quando ho iniziato la mia storia con Aldo, ho imparato una cosa fondamentale: l’amore non ha nulla di trascendentale; è crudezza. 

Si compie l’errore di pensare l’amore come un fatto mistico, una sorta di stato sognante quasi come fosse qualcosa di divino, animato da due persone perfette che viaggiano insieme lungo il loro percorso di vita (…e vissero felici e contenti); trascendentale appunto. Ma… la realtà non è Disneyland. 

Posso dire di essere totalmente assorta dal pensiero di Aldo durante tutta la giornata? Sì. Posso dire di ritrovarmi a fissarlo, mentre lui vive tranquillamente la sua vita quotidiana, senza nemmeno accorgermene, come se fosse l’apparizione di una entità soprannaturale? Sì. Come se si presentasse davanti a te, dal nulla, il tuo idolo che credevi irraggiungibile? Sì. 

Ma questo non significa che lui non abbia difetti; questo non significa che io lo abbia idealizzato; io conosco il suo bello e il suo cattivo tempo. Sia quando il suo spirito è giorno, sia quando è notte. E, la stessa cosa, potrebbe dirla lui nei miei confronti.

Sin dalle prime chiacchierate al telefono, siamo stati crudamente onesti sul nostro modo di essere, sulla nostra visione del mondo, sul nostro modo di vivere la vita. Onestà, crudezza. Sono le basi per un rapporto sereno, stabile e duraturo. 

un abbraccio in una relazione d'amore felice
Melissa Basta @_melmorrison_

Non ti serve idealizzare il tuo partner: devi sapere chi è e deve piacerti ciò che è, completamente, senza esclusioni. Solo in questo modo potrai essere sicuro/a che la persona che hai a fianco è colui/colei di cui hai bisogno. 

PAROLA D’ORDINE: DIALOGO

In un anno di relazione, non ho mai passato una giornata intera senza mai parlare con Aldo. Io e lui parliamo, sempre. Di qualsiasi cosa: passiamo da argomenti seri a battute, scherzi, e frivolezze in un nanosecondo. Spesso non sappiamo nemmeno come siamo arrivati ad intavolare, come si suol dire, certi discorsi. Facciamo così dal primo giorno… a volte dico che è come se lui pensasse con la mia testa ed io con la sua. 

Viviamo in una sorta di continua simbiosi intellettuale e, credimi, non far caso a chi ti dice che non è una cosa sana. Con il tuo partner tu dovrai costruire la tua famiglia (non significa per forza avere figli, chiariamo, una famiglia è composta anche solo da due persone che si amano)… se non è lui/lei la persona con la quale parli di più, chi dovrebbe esserlo?

Il dialogo, poter discutere di qualsiasi cosa, è uno dei pilastri portanti della relazione. Uno dei segreti per non litigare mai: affrontare qualsiasi argomento, anche quello più scomodo.

Dialogare sostituisce il litigio nei momenti in cui c’è discordanza di pareri. Io e Aldo non siamo sempre d’accordo su tutto, come è giusto e normale che sia. Non sempre compiamo gesti comprensibili agli occhi dell’altro; cose che potrebbero anche infastidire ad esempio. 

E dunque? Cosa si fa? Se ne parla. Con calma. Senza urla. Senza cominciare un litigio. Con la piena libertà di poter esprimere le proprie credenze senza alcun giudizio. Senza il presupposto di voler avere ragione a tutti i costi: non è una gara, non è un tribunale.

Se non c’è dialogo, non c’è alleanza. Se non c’è alleanza, non può esistere felicità per una relazione d’amore. E’ questa la realtà scomoda. 

IL SEGRETO (NON TANTO SEGRETO) È FARE DEL RAPPORTO UN’ALLEANZA

Sembrerà un qualunquismo o una frase fatta ma si, il segreto è davvero questo: fare del rapporto un’alleanza. Nemmeno io ci credevo, fin quando non è successo. Pensavo di non avere bisogno di un complice; che fosse roba da cinema. Poi l’ho trovato e mi sono ricreduta; e dico sul serio quando affermo che anche dopo tanta sofferenza è possibile ricredersi grazie alle persone giuste. 

Alleanza significa complicità, perché un/una compagno/a non è solo la persona che ti sta a fianco rivestendo il ruolo di fidanzato/a. E’ la persona con cui devi riuscire a formare una sorta di involucro impenetrabile dall’esterno; non una realtà chiusa agli altri, ma indistruttibile da essi. Come la chiamiamo noi “una bolla” nella quale l’uno è la colonna dell’altro. Un luogo in cui si è al sicuro. Un luogo di condivisione della gioia, della sofferenza.

Dico sempre che Aldo è sia la mia migliore amicA che il mio migliore amicO. Sul serio, a volte lo chiamo anche “Alda”, e lui, per contro, mi chiama “Man” (uomo). 

relazione d'amore felice
Melissa Basta @_melmorrison_

Alleanza, sostegno, fiducia reciproca massima, dialogo, nessun giudizio, completarsi nelle mancanze, rispetto. Sono questi gli ingredienti.

Nessuna di queste componenti può mancare. Nel caso contrario, abbi il coraggio di NON scegliere ciò che non fa per te. 
Abbiamo una sola possibilità: la vita che stiamo vivendo. Non c’è abbastanza tempo per accontentarsi.

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2 risposte

  1. siete delle persone fantastiche, lo dico davvero, non ho mai visto tanto amore e felicità racchiusi in una coppia che splende anche senza dimostrare, si vede da ciò che scrivi che siete l’uno parte integrante dell’altra. Conosco Aldo, ci siamo conosciuti sui social, non so se è un bene o un male, un male perché avrei voluto conoscerlo di persona ed un bene perché l’ho conosciuto e mi ha aiutato tantissimo. Ringrazio anche tantissimo te per avermi donato questa lettura stupenda, continua così…continuate cosi. Vi voglio bene.❤️
    -vincenzo

    1. Non posso fare altro che ringraziarti per le tue splendide parole. Mi sono emozionata tantissimo; sono felice e grata del fatto che ti abbiamo trasmesso ciò e che credi in noi. Per Aldo è stata sicuramente una fortuna poter conoscere nel suo percorso di vita, online ma spero un giorno anche dal vivo, una persona come te. Grazie grazie grazie. ❤

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Mi chiamo Melissa (Meli o Mel, di solito) e sono una scrittrice. “Guardarsi dentro, senza timore” è il mio mantra, la base da cui partire, il motto che sostengo e ciò che vorrei fosse d’ispirazione.

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