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Guardarsi dentro, senza timore

Guardarsi dentro, senza timore

sono incinta

“Sono incinta: e adesso? cosa fare?” Consigli utili

Quando ho scoperto di essere incinta per la prima volta, il 15 giugno 2022, uno dei primi sentimenti che ho provato è stata subito una gioia istintiva; erano mesi che aspettavo quel positivo ed eccolo lì, un buongiorno alle 9:00 del mattino che non dimenticherò mai. Dopo la gioia però, è arrivata la realizzazione di ciò che stava succedendo: “okay, sono incinta. E adesso? Cosa devo fare? Come procedo?”

Prima cosa: non preoccuparti se la tua reazione iniziale non è stata quella che ti aspettavi

Nonostante ci sia stato il desiderio, è normale anche farsi sopraffare dall’ansia. Siamo abituati a milioni di immagini di gravidanze positive, scoperte di test positivi accompagnati da salti di gioia, estreme manifestazioni di felicità, sgomento, lacrime, e chi più ne ha più ne metta.

Reagire diversamente nel momento in cui scopri di essere incinta può farti sentire sbagliata e/o far nascere in te sensi di colpa, così come è successo a me. Tutto nella norma: non esistono reazioni giuste o sbagliate; non pensare di dover dimostrare qualcosa a qualcuno. La gravidanza, per una donna, è un fatto del tutto personale.

Come ho detto all’inizio, quando ho scoperto di essere incinta dentro di me ero molto felice, ma la mia reazione non è stata affatto quella che pensavo. Nonostante aspettassi quel positivo da qualche mese, non ho manifestato la mia gioia saltellando, così come ci si aspetta. Con il tempo sono diventata una persona abbastanza razionale, spesso mi faccio trasportare dai sentimenti, ma ho imparato, per sopravvivenza, anche a gestirli. Questo non è per forza un male, anzi, mi aiuta molto a gestire l’ansia nelle situazioni più critiche.

Certo, ero davvero tanto felice, ma scoprire che una vita stava già crescendo da circa un mese dentro di me mi ha comunque sconvolta: ero totalmente inesperta. Siamo donne e siamo tutte diverse l’una dall’altra, e ognuna di noi ha il diritto di reagire agli eventi come meglio crede, soprattutto in gravidanza: un periodo delicato e sconvolgente, anche quando è stata voluta.

Cosa fare dopo il positivo?

Dopo aver comunicato la notizia al tuo compagno o ad un’altra persona di fiducia (ricorda di non fare tutto da sola, è un momento particolare della tua vita, nessuno più di te ha bisogno di supporto), la prima cosa da fare è contattare il tuo ginecologo, per accertare la gravidanza. Nel caso non ne avessi uno a cui rivolgerti, puoi contattare il tuo medico curante che ti darà tutte le indicazioni del caso.

Appena scopri di essere incinta è molto importante che tu ti rivolga subito ad un medico, che sia il tuo curante o un ginecologo: avrai bisogno di assistenza sin dall’inizio, affinché tutto possa andare per il meglio.

Beta Hcg o non beta Hcg?

Se cerchi un bambino da tempo, avrai sicuramente sentito parlare delle famose “analisi beta Hcg”; in caso contrario, ti spiego brevemente cosa sono e a cosa servono.

Le beta Hcg sono analisi effettuate su un prelievo di sangue, che attraverso alcuni valori analizzati in laboratorio, confermano o meno la gravidanza in corso. Puoi recarti direttamente in un qualsiasi laboratorio analisi (per capirci, dove effettui normalmente i prelievi) per farle, o contattare il tuo medico curante per fartele prescrivere attraverso impegnativa. Non sono obbligatorie in tutte le gravidanze.

Io, ad esempio, non le ho mai fatte. Il giorno in cui ho scoperto di essere incinta, ho contattato direttamente la mia ginecologa, che mi ha dato appuntamento 3 giorni dopo: ero incinta di circa 5 settimane, e attraverso una semplice ecografia interna abbiamo accertato la gravidanza. Fare ulteriori esami non è stato necessario.

Le beta mi sarebbero state prescritte nel caso in cui la Dott.ssa avesse riscontrato particolari problemi; per fortuna era tutto nella norma e l’embrione già visibile, dunque, sono semplicemente tornata dopo due settimane per sentirne il battito.

Dottoressa che fa un'ecografia ad una donna incinta

La scelta del ginecologo

Una delle prime domande che mi sono posta è stata: “meglio farsi seguire da un ginecologo privato oppure devo affidarmi al sistema sanitario pubblico?” Mi dispiace dirti subito che una risposta corretta non esiste: dipende da te e da alcune variabili, anche economiche.

Per quello che riguarda la mia esperienza, io ho scelto di farmi seguire da una ginecologa privata. Ho fatto questa scelta in quanto ho preferito avere sempre tutto sotto controllo: visita di routine ogni 30 giorni e la possibilità di fare ecografie ogni 30 giorni. Certo, questo comporta un costo maggiore rispetto a chi si fa seguire dal sistema sanitario pubblico, ma essendo io una persona molto ansiosa mi sono sentita più al sicuro così.

Sono riuscita a vedere il mio bimbo ogni mese e ad avere un punto di riferimento fisso per tutta la durata della gravidanza, che di volta in volta, poi, tenesse il punto della situazione.

Il sistema sanitario pubblico offre molte agevolazioni a livello economico, ma non ti offre lo stesso numero di controlli (anche se, ad essere sincera, ho parlato con molte donne che si sono trovate benissimo anche affidandosi al pubblico). Molto dipende da te: dal tuo carattere, dalle tue possibilità economiche, da ciò che ti fa sentire più sicura. Non lasciarti sommergere da consigli e pareri non richiesti: ricorda che sei tu in prima persona a vivere la gravidanza, e solo tu puoi decidere cosa è meglio per te e per il tuo bambino.

Nel caso scegliessi di farti seguire dal sistema sanitario pubblico, ti consiglio di rivolgerti al tuo medico curante: sarà lui a farti l’impegnativa attraverso la quale prenotare una prima visita con un ginecologo dell’ospedale/consultorio e a darti tutte le indicazioni specifiche da seguire.

Assunzione di farmaci

Rivolgerti subito al tuo medico oppure ad un ginecologo è importante soprattutto nel caso in cui tu assuma dei farmaci; insieme valuterete se continuare/cambiare le eventuali terapie in corso.

Altra cosa importante: l’acido folico. Fin dall’inizio della tua gravidanza, l’acido folico va assunto OGNI GIORNO, almeno per i primi tre mesi. Questo è MOLTO importante per la prevenzione di diverse anomalie congenite. 

Preparati all’ascolto di consigli e pareri non richiesti: saranno 9 mesi davvero lunghi!

La gravidanza è così: quando scopri di essere incinta chiunque si sente in diritto di pensare al posto tuo e dire la sua. So che a volte può essere difficile gestire tutto quanto, soprattutto perché già gli ormoni e i cambiamenti del corpo associati ad ansie, paure, difficoltà varie, sono un carico di per sé molto pesante…ma preparati! “Chi ci è passato prima di te” è sempre dietro l’angolo in agguato!

Se posso darti un consiglio spassionato, da amica, da donna a donna, è questo: ignorare.

Anche se esistono tante altre donne che hanno avuto una o più gravidanze prima di te, donne più grandi che sono già mamme o addirittura già nonne, questo non significa che il loro pensiero e i loro consigli siano “la legge”.

Come ti dicevo, la gravidanza è un fatto del tutto personale per una donna, e dal momento in cui scopri di essere incinta, nessuno meglio di te saprà consigliarti la strada giusta da intraprendere…medici a parte, ovviamente! Sentiti libera di non ascoltare nessuno e di non accettare pareri e/o consigli non richiesti, ne hai tutto il diritto. Infondo è del tuo corpo che si sta parlando, del tuo bambino e della tua vita. Hai il pieno libero arbitrio.

Questione “pronto soccorso” in caso di emergenze

Durante tutto il periodo della gravidanza, nel caso in cui dovessero esserci emergenze di ogni tipo, puoi recarti immediatamente in pronto soccorso. Attenzione! Ricorda che hai accesso privilegiato rispetto a tutti gli altri pazienti in attesa; dunque, se vai al pronto soccorso, non temere file o altro: verrai immediatamente visitata e il Dottore di turno accerterà il tuo stato.

Inizialmente avevo timore di recarmi in ospedale ogni qual volta sentivo dolori strani o provavo malesseri che associavo alla gravidanza; i primi tre/quattro mesi sotto questo punto di vista sono i più difficili, poiché non senti ancora i movimenti del bimbo e dunque non riesci mai ad essere sicura del fatto che tutto stia procedendo per il meglio.

Anche qui, ti do’ un altro consiglio spassionato: sentiti libera di andare al pronto soccorso ogni volta che ne avverti la necessità (ti parla una donna che, a forza di presentarsi in ospedale, ha conosciuto tutte le equipe del pronto soccorso ostetrico :).

Forse è vero, noi donne incinte ci facciamo molte paranoie, ma è normale! Un’altra vita sta crescendo dentro al nostro grembo, non è una cosa da poco. Non si tratta di capricci! Come dico sempre: meglio un controllo in più che uno in meno. In questo modo, starai più tranquilla tu e vivrai serenamente il passare di questi nove mesi.

Ultima cosa, ma non meno importante:

Qualora tu avessi bisogno di qualsiasi consiglio o anche di un’altra donna/amica con la quale confrontarti, non esitare a contattarmi. Sarò felice di darti consigli sinceri, diretti e…richiesti, ovviamente! 🙂

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Mi chiamo Melissa (Meli o Mel, di solito) e sono una scrittrice. “Guardarsi dentro, senza timore” è il mio mantra, la base da cui partire, il motto che sostengo e ciò che vorrei fosse d’ispirazione.

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